Bandiera bianca

Arriva un momento prima o poi in cui ti rendi conto che, nonostante tu sia nel giusto, non riuscirai ad avere ragione. E la causa principale di questa situazione snervante e avvilente è l’ignoranza. E l’ottusità, pure. Allora ti arrendi, mandi tutto e tutti al diavolo e lasci, abbandoni, perdi. Perdi perché contro gli ottusi ignoranti non puoi mai vincere, non c’è possibilità.

Una sensazione tale di sconfitta inevitabile l’ho provata ieri, guardando la manifestazione abusiva dell’abusivo per definizione, e soprattutto la gente che c’era e che continua a sostenerlo. Mi sono reso conto che sono sempre le stesse persone, li ho visti, li conosco e riconosco quelle cadenze e quei gesti. Riconosco quei maglioncini sul collo, quei doppiopetti, la signora che dice con tono aggressivo “Ho ragione?”, quella che “chi sono questi cinque che possono decidere se dieci milioni hanno già deciso?” e che per riflesso vorrebbe abolire il potere giudiziario, quella che non sa per cosa sia stato condannato ma sa che sicuramente è innocente, per una sorta di dogma. Rivedo lo stile cafone e poco elegante delle ragazze e delle donne che lo venerano, quelle che vanno in giro col cane nella borsa, che hanno come aspirazione lavorare in tv, anzi non fare un cazzo, ma farlo in televisione.

Non ho sentito ma credo che ci fossero quelli che ammirano il vero Berlusconi, l’imbroglione, quelli che vorrebbero essere come lui perché froda il fisco, perché ha un sacco di donne, perché è bravo a raccontare le barzellette, perché prende in giro le donne brutte e i poveri e i terremotati. Quelli che, almeno una volta nella vita, vogliono sentirsi superiori e se la prendono con gli ultimi livelli della società perché sono incazzati e devono dare la colpa a qualcuno. Quelli che lo vedono come idolo perché è bello essere ricchi, arroganti, belli e sfottere tutti quelli che non lo sono.

Le persone che ieri erano lì non c’erano solo perché pagati, 10 euro per una giornata con 40 gradi percepiti non sono un grande investimento, quella è gente che ci crede davvero, che vede quello che vorrebbe essere, il proprio idolo. Persone che, come Schifani, Brunetta, Capezzone e lecchini vari non si vergognano a chiedere la grazia per un anno di domiciliari (ché non ci pensa nemmeno ai servizi sociali, ché sarà anche il presidente operaio ma non si mischia con la feccia) mentre ci sono migliaia di detenuti che sono in carcere per reati necessari alla sopravvivenza (rubare cibo, non evadere milioni di tasse) e che nel carcere ci muoiono davvero, prima del fine pena.

Ormai tutti hanno capito che il problema è il berlusconismo, prima di Berlusconi stesso. ll berlusconismo che c’era prima di Berlusconi e che il frodatore di Arcore ha solo legittimato, queste persone che dieci anni fa pensavamo sarebbero rinsavite di colpo dopo qualche sentenza, credevamo che non capissero per l’informazione manipolata. Ci sbagliavamo, questi non capiscono perché non capiscono, oppure perché gli va semplicemente bene così, con la Ferrari senza bollo, con quattro appartamenti senza IMU da pagare e con la figlia ignorante ma gnocca che la dà al capo e fa carriera.

Ottusi e ignoranti, contro questi non puoi vincere.