“Avevo sempre saputo, si capisce, che era una corsa truccata.”

“George Gardner è un gran fantino, come no” disse “Ci voleva proprio un gran fantino per impedire a quello Kzar di di vincere.”

Avevo sempre saputo, si capisce, che era una corsa truccata.

Ma sentirlo dire così, dal mio vecchio, fu un colpo terribile, per me, da cui non mi ripresi nemmeno quando affissero i numeri al tabellone e suonò la campana per avvertire gli scommettitori e vedemmo che Kircubbin pagava sessantasette e cinquanta a dieci. Tutt’intorno la gente diceva “Povero Kzar! Povero Kzar!”

E io pensavo: Vorrei essere un fantino, e vorrei averlo potuto montare io invece di quel figlio di puttana.

Ed era strano pensare a George Gardner come a un figlio di puttana, perché mi era sempre stato simpatico e per giunta ci aveva dato il vincente, ma a conti fatti credo proprio che lo sia, sissignori, un figlio di puttana.

Ernest Hemingway, “Il mio vecchio”

 

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